1. Che cosa vuoi capire?
“Una ricerca su Saramago” è un punto di partenza molto ampio. “Come viene rappresentata la cura in Cecità?” suggerisce già quali passaggi cercare nel romanzo e quali studi potrebbero aiutarti. Scrivi la domanda prima di raccogliere i link: ti servirà per decidere che cosa tenere.
2. A che cosa serve questa fonte?
Il romanzo è la fonte primaria per un’analisi del suo testo. Una scheda editoriale aiuta a identificare un’edizione e la sua presentazione; un catalogo bibliografico aiuta a controllare i dati del volume; uno studio critico propone un’interpretazione. Sono ruoli diversi: una descrizione commerciale non basta a documentare un’influenza letteraria.
3. Chi sostiene questa affermazione?
Cerca autore, sede di pubblicazione, data e riferimenti. Un nome noto o un dominio istituzionale sono elementi da considerare, ma non sostituiscono la lettura del contenuto. Una fonte utile deve essere pertinente alla domanda e permetterti di risalire alle prove che usa.
4. Puoi risalire al passaggio?
Per una citazione, controlla il testo nell’edizione che stai usando e annota pagina e traduttore. Per un legame fra autori, cerca la prova indicata dalla fonte. Un’affinità che noti durante la lettura può essere un buon confronto: chiamarla influenza storica richiede un riscontro diverso.
Se parti da una risposta IA, apri i collegamenti e verifica che sostengano davvero l’affermazione. Conserva la fonte consultata e distingui ciò che dice da ciò che ne deduci.
5. Che cosa vale la pena tenere?
Una bibliografia ragionata spiega la scelta, oltre a elencare titoli. Per ciascuna fonte, annota l’argomento utile, il punto preciso da ritrovare e un limite. Per esempio: “Scheda editoriale: utile per la premessa narrativa; non sufficiente per un’analisi dello stile”.
Vedi come Albera organizza le fonti
Albera raccoglie le risorse in rami, conserva la bibliografia e mostra gli scarti con il motivo. È un aiuto per orientarsi: per citare una fonte resta necessario aprirla e controllarla.
Prova l’albero dimostrativo →