albera

il progetto

Un catalogo di fonti su un autore, che ha la forma di un albero.

Albera raccoglie ciò che serve per conoscere un autore o un'autrice: i suoi libri, chi ne ha scritto, la sua voce, la sua vita, gli archivi. Lo giudica fonte per fonte e lo ordina. Ogni fonte è una foglia; i rami sono le categorie in cui le fonti crescono. In cima i libri, sotto terra le radici del suo pensiero.

come si legge

L'albero di Umberto Eco, com'è oggi nella grande foresta.
la cima la bibliografia dai cataloghi delle biblioteche, un libro per foglia: continua il tronco e si divide per periodi
i rami le fonti per tipo: critica, la sua voce, vita, suoni e immagini, archivi, per cominciare, fonti sulle opere. Tratteggiato se il tipo è incerto
le foglie una fonte ciascuna, la migliore in punta: più grande vale di più, più piena è più autorevole
verde chiaro: adatta a chi comincia
le foglie a terra ciò che è stato scartato, con il motivo: link morto, pagina di vendita, fonte debole, fuori tema, doppione
le radici da dove viene il suo pensiero: maestri, letture, movimenti, tradizioni
i frutti sui libri: pieno, lo possiedo; a contorno, da possedere. Sono solo tuoi
la barra laterale di approfondimento si apre toccando un ramo: i rami in cima come linguette, le fonti dalla migliore

l'albero si guarda, la barra laterale si legge

Il disegno serve a vedere un autore tutto insieme, in un colpo d'occhio: dove è ricco e dove è povero, quanto è lunga la sua bibliografia, quante radici ha. Ma non bisogna saperlo usare. Toccato un ramo, si apre la barra laterale di approfondimento: i rami sono in cima come le linguette di un indice, si passa dall'uno all'altro e si legge fonte per fonte, dalla migliore. Sotto l'albero, lo stesso albero in parole: il riepilogo dei rami.

Stanisław Lem: il disegno per orientarsi, la bibliografia per leggere libro per libro. Tocca l’immagine per ingrandirla.

le radici

È ciò che nessun altro strumento dà: da dove viene il pensiero di un autore. Maestri, letture, movimenti, tradizioni, ciascuno con il legame che lo unisce all'autore e la fonte che lo dice. E le radici si collegano: se un maestro ha già un suo albero, da una radice si passa a lui. Sotto la grande foresta corre una rete sotterranea: chi ha letto chi.

per chi

  • per chi studia
  • per chi insegna
  • per chi legge
  • per chi scrive

come la uso io

Per ricordarmi quali libri di un autore ho già, i frutti pieni, e quali vorrei, i frutti a contorno. La bibliografia viene dai cataloghi delle biblioteche, e ogni libro ha il suo ISBN con il collegamento a Google Books: quando un libro mi manca, lo ritrovo subito.

Per segnarmi un autore da approfondire, con le sue opere, e ritrovarlo mesi dopo nella mia foresta.

Per lavoro: preparare una lezione, raccogliere gli alberi di un corso in una categoria. E un'idea che voglio provare: darli agli studenti con un link o un QR, che si apre senza account.

  • lo possiedo
  • da possedere
Un esempio: l'albero di J. G. Ballard, con alcuni libri segnati. Passa sulle foglie; un clic su un libro apre Google Books.
La mia foresta nella categoria Sci-Fi, con le categorie personali, i filtri e gli alberi di Lino Aldani, William Gibson e Arthur C. Clarke.
Una parte della mia foresta: la categoria «Sci-Fi», con gli autori raccolti in un unico posto. Tocca l’immagine per ingrandirla.

il livello IA

In Albera l'intelligenza artificiale ha due mestieri diversi, e li tengo separati. Le IA che cercano (Exa, Perplexity, Grok, ChatGPT) trovano le fonti sul web e le descrivono: titolo, indirizzo, un estratto, la lingua. Non giudicano. Jev giudica. E il codice decide: tutto ciò che si può decidere con una regola non si chiede a un modello.

  1. 1il nomeWikipedia e Wikidata dicono di chi si parla; se il nome è di più persone, Albera chiede.
  2. 2le IA cercanoognuna a modo suo, in italiano, inglese e nella lingua dell'autore.
  3. 3il codice controllaapre ogni link, toglie i morti, i domini in vendita e i doppioni.
  4. 4Jev giudicale stesse domande a ogni fonte, con la sua sicurezza per ogni risposta.
  5. 5il codice decidesoglie uguali per tutti: sul ramo o a terra, e in che ordine.

come lavora Jev

Jev è un modello di TypeSafe fatto per decidere, non per scrivere. Non gli si chiede un parere a parole: gli si fanno domande con risposte fissate in anticipo (una scelta fra rami, un sì o un no, un punteggio), e lui restituisce per ciascuna quanto ne è sicuro. Così ogni giudizio si può confrontare, sommare, tarare. Albera tiene una fonte sul ramo se è pertinente almeno al 70% e autorevole almeno al 50%; la scarta come pagina di vendita se lo è al 60%. Le soglie si spostano solo dopo averle controllate a mano, su un campione di fonti aperte una per una.

Un giudizio vero: un articolo su Umberto Eco nella rivista Enthymema (Università di Milano).
ramo
critica · 100%
tipo di fonte
accademica · 88%
pertinente
97%
autorevole
66%
quanto va a fondo
66%
per chi comincia
14%

Resta sul ramo della critica, fra le fonti che vanno a fondo; non fra quelle per chi comincia.

perché serve a una ricerca bibliografica

Una fonte trovata da un'IA non basta: bisogna sapere se è buona, e perché. In Albera ogni fonte porta con sé il suo giudizio, le scartate restano visibili con il motivo, e l'ordine si può cambiare da «ciò che vale di più» a «per chi comincia». La bibliografia invece non la scrive nessuna IA: viene dai cataloghi delle biblioteche (Open Library, Google Books), collegata all'autore giusto tramite Wikidata, con gli ISBN. Nessun libro inventato. In cima, «da dove cominciare»: le opere principali dell'autore con tutte le loro edizioni; e accanto a ogni libro le fonti dell'albero che ne parlano, così dal libro si arriva alla critica e dalla critica al libro.

anche per gli agenti

Un giudizio fatto di risposte, e non di parole, è un formato che un agente legge senza doverlo interpretare. Oggi agli agenti arrivano le pagine pubbliche di Albera; aprire gli alberi agli agenti di chi usa Albera è la direzione.

un esperimento economico e sociale

Albera vuole essere un piccolo esperimento: una piattaforma in cui chi paga arricchisce le informazioni che poi sono di tutti. Funziona così.

  1. chi cerca un autore nuovopaga la ricerca con i crediti del suo abbonamento: Exa e Perplexity 1, Grok 3, ChatGPT 8.
  2. l'albero cresce per tuttientra nella grande foresta, senza il nome di chi l'ha cercato.
  3. chi arriva dopo non pagariaprire un albero già cresciuto è gratis, anche con il piano gratuito.
  4. chi arricchisce ci guadagnachi fa crescere un ramo povero riceve indietro il 5% dei crediti spesi quando altri aprono quell'albero: è la quota del periodo di lancio, pensata per salire con i dati.

Anche le informazioni arrivano dai lettori. Quando un catalogo attribuisce un libro forse all'autore sbagliato, il libro resta «da verificare» e decidono i voti: con almeno tre voti e due di distacco resta o esce, per tutti. E chi accende l'humus nel profilo presta i suoi voti sulle fonti, senza il suo nome, per tarare i filtri di tutti.

  • 414

    alberi cresciuti

  • 7197

    foglie sui rami

  • 143

    radici

numeri della grande foresta, aggiornati il 3 ottobre

Non so ancora se si reggerà da sola. È proprio questo che voglio scoprire: se una raccolta così, pagata da chi la usa, cresce abbastanza da valere per chi arriva dopo.

perché così curata

Credo che presto i nostri agenti personali faranno le ricerche per noi: veloci, precise, e per noi del tutto invisibili. Allora aprire un sito o un'applicazione non servirà più solo a trovare un'informazione. Potrà essere un'esperienza: funzionale a uno scopo, ma anche un piacere, come sfogliare un libro illustrato o mettere in ordine una libreria. Collezionare autori, vedere crescere la propria foresta, regalare un albero a qualcuno. La cura estetica non è un ornamento: è la ragione per tornare.

un'azienda di una persona

Da quel piacere nasce anche l'altra domanda di Albera: nell'era dell'IA, una piattaforma di nicchia fatta da una o due persone può sostenersi da sola? Fino a poco fa un prodotto così (ricerca con più IA, giudizio di ogni fonte, cataloghi, pagamenti in tutta Europa) chiedeva un gruppo e mesi di lavoro. Albera l'ho costruita da solo con Claude Code e Codex, due agenti di programmazione, in neanche una settimana di lavoro: quasi tutto il codice è scritto insieme a loro, io decido che cosa fare e perché.

  1. il primo prototipo: da un nome, un albero
  2. online, su albera-books.com
  3. aperta a tutti, con gli abbonamenti
  4. anche in inglese