il progetto
Un catalogo di fonti su un autore, che ha la forma di un albero.
Albera raccoglie ciò che serve per conoscere un autore o un'autrice: i suoi libri, chi ne ha scritto, la sua voce, la sua vita, gli archivi. Lo giudica fonte per fonte e lo ordina. Ogni fonte è una foglia; i rami sono le categorie in cui le fonti crescono. In cima i libri, sotto terra le radici del suo pensiero.
come si legge
- la cima la bibliografia dai cataloghi delle biblioteche, un libro per foglia: continua il tronco e si divide per periodi
- i rami le fonti per tipo: critica, la sua voce, vita, suoni e immagini, archivi, per cominciare, fonti sulle opere. Tratteggiato se il tipo è incerto
- le foglie una fonte ciascuna, la migliore in punta: più grande vale di più, più piena è più autorevole
- verde chiaro: adatta a chi comincia
- le foglie a terra ciò che è stato scartato, con il motivo: link morto, pagina di vendita, fonte debole, fuori tema, doppione
- le radici da dove viene il suo pensiero: maestri, letture, movimenti, tradizioni
- i frutti sui libri: pieno, lo possiedo; a contorno, da possedere. Sono solo tuoi
- la barra laterale di approfondimento si apre toccando un ramo: i rami in cima come linguette, le fonti dalla migliore
l'albero si guarda, la barra laterale si legge
Il disegno serve a vedere un autore tutto insieme, in un colpo d'occhio: dove è ricco e dove è povero, quanto è lunga la sua bibliografia, quante radici ha. Ma non bisogna saperlo usare. Toccato un ramo, si apre la barra laterale di approfondimento: i rami sono in cima come le linguette di un indice, si passa dall'uno all'altro e si legge fonte per fonte, dalla migliore. Sotto l'albero, lo stesso albero in parole: il riepilogo dei rami.
le radici
È ciò che nessun altro strumento dà: da dove viene il pensiero di un autore. Maestri, letture, movimenti, tradizioni, ciascuno con il legame che lo unisce all'autore e la fonte che lo dice. E le radici si collegano: se un maestro ha già un suo albero, da una radice si passa a lui. Sotto la grande foresta corre una rete sotterranea: chi ha letto chi.
per chi
- per chi studia
- per chi insegna
- per chi legge
- per chi scrive
come la uso io
Per ricordarmi quali libri di un autore ho già, i frutti pieni, e quali vorrei, i frutti a contorno. La bibliografia viene dai cataloghi delle biblioteche, e ogni libro ha il suo ISBN con il collegamento a Google Books: quando un libro mi manca, lo ritrovo subito.
Per segnarmi un autore da approfondire, con le sue opere, e ritrovarlo mesi dopo nella mia foresta.
Per lavoro: preparare una lezione, raccogliere gli alberi di un corso in una categoria. E un'idea che voglio provare: darli agli studenti con un link o un QR, che si apre senza account.
- lo possiedo
- da possedere
il livello IA
In Albera l'intelligenza artificiale ha due mestieri diversi, e li tengo separati. Le IA che cercano (Exa, Perplexity, Grok, ChatGPT) trovano le fonti sul web e le descrivono: titolo, indirizzo, un estratto, la lingua. Non giudicano. Jev giudica. E il codice decide: tutto ciò che si può decidere con una regola non si chiede a un modello.
- 1il nomeWikipedia e Wikidata dicono di chi si parla; se il nome è di più persone, Albera chiede.
- 2le IA cercanoognuna a modo suo, in italiano, inglese e nella lingua dell'autore.
- 3il codice controllaapre ogni link, toglie i morti, i domini in vendita e i doppioni.
- 4Jev giudicale stesse domande a ogni fonte, con la sua sicurezza per ogni risposta.
- 5il codice decidesoglie uguali per tutti: sul ramo o a terra, e in che ordine.
come lavora Jev
Jev è un modello di TypeSafe fatto per decidere, non per scrivere. Non gli si chiede un parere a parole: gli si fanno domande con risposte fissate in anticipo (una scelta fra rami, un sì o un no, un punteggio), e lui restituisce per ciascuna quanto ne è sicuro. Così ogni giudizio si può confrontare, sommare, tarare. Albera tiene una fonte sul ramo se è pertinente almeno al 70% e autorevole almeno al 50%; la scarta come pagina di vendita se lo è al 60%. Le soglie si spostano solo dopo averle controllate a mano, su un campione di fonti aperte una per una.
- ramo
- critica · 100%
- tipo di fonte
- accademica · 88%
- pertinente
- 97%
- autorevole
- 66%
- quanto va a fondo
- 66%
- per chi comincia
- 14%
Resta sul ramo della critica, fra le fonti che vanno a fondo; non fra quelle per chi comincia.
perché serve a una ricerca bibliografica
Una fonte trovata da un'IA non basta: bisogna sapere se è buona, e perché. In Albera ogni fonte porta con sé il suo giudizio, le scartate restano visibili con il motivo, e l'ordine si può cambiare da «ciò che vale di più» a «per chi comincia». La bibliografia invece non la scrive nessuna IA: viene dai cataloghi delle biblioteche (Open Library, Google Books), collegata all'autore giusto tramite Wikidata, con gli ISBN. Nessun libro inventato. In cima, «da dove cominciare»: le opere principali dell'autore con tutte le loro edizioni; e accanto a ogni libro le fonti dell'albero che ne parlano, così dal libro si arriva alla critica e dalla critica al libro.
anche per gli agenti
Un giudizio fatto di risposte, e non di parole, è un formato che un agente legge senza doverlo interpretare. Oggi agli agenti arrivano le pagine pubbliche di Albera; aprire gli alberi agli agenti di chi usa Albera è la direzione.
un esperimento economico e sociale
Albera vuole essere un piccolo esperimento: una piattaforma in cui chi paga arricchisce le informazioni che poi sono di tutti. Funziona così.
- chi cerca un autore nuovopaga la ricerca con i crediti del suo abbonamento: Exa e Perplexity 1, Grok 3, ChatGPT 8.
- l'albero cresce per tuttientra nella grande foresta, senza il nome di chi l'ha cercato.
- chi arriva dopo non pagariaprire un albero già cresciuto è gratis, anche con il piano gratuito.
- chi arricchisce ci guadagnachi fa crescere un ramo povero riceve indietro il 5% dei crediti spesi quando altri aprono quell'albero: è la quota del periodo di lancio, pensata per salire con i dati.
Anche le informazioni arrivano dai lettori. Quando un catalogo attribuisce un libro forse all'autore sbagliato, il libro resta «da verificare» e decidono i voti: con almeno tre voti e due di distacco resta o esce, per tutti. E chi accende l'humus nel profilo presta i suoi voti sulle fonti, senza il suo nome, per tarare i filtri di tutti.
-
414
alberi cresciuti
-
7197
foglie sui rami
-
143
radici
numeri della grande foresta, aggiornati il 3 ottobre
Non so ancora se si reggerà da sola. È proprio questo che voglio scoprire: se una raccolta così, pagata da chi la usa, cresce abbastanza da valere per chi arriva dopo.
perché così curata
Credo che presto i nostri agenti personali faranno le ricerche per noi: veloci, precise, e per noi del tutto invisibili. Allora aprire un sito o un'applicazione non servirà più solo a trovare un'informazione. Potrà essere un'esperienza: funzionale a uno scopo, ma anche un piacere, come sfogliare un libro illustrato o mettere in ordine una libreria. Collezionare autori, vedere crescere la propria foresta, regalare un albero a qualcuno. La cura estetica non è un ornamento: è la ragione per tornare.
un'azienda di una persona
Da quel piacere nasce anche l'altra domanda di Albera: nell'era dell'IA, una piattaforma di nicchia fatta da una o due persone può sostenersi da sola? Fino a poco fa un prodotto così (ricerca con più IA, giudizio di ogni fonte, cataloghi, pagamenti in tutta Europa) chiedeva un gruppo e mesi di lavoro. Albera l'ho costruita da solo con Claude Code e Codex, due agenti di programmazione, in neanche una settimana di lavoro: quasi tutto il codice è scritto insieme a loro, io decido che cosa fare e perché.
- il primo prototipo: da un nome, un albero
- online, su albera-books.com
- aperta a tutti, con gli abbonamenti
- anche in inglese